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E' una requisitoria, col mio stile post 1999 (e anche coi miei nuovi o seminuovi orientamenti), contro le letture "di destra", o anche apolitiche, della fantascienza. Trattandosi di una postfazione a un'antologia di scrittori italiani di fs, mi sono ovviamente astenuto dall'insistere troppo sul mio recente cavallo di battaglia, cioè la morte della fantascienza stessa.
Indice Introduzione 1.Philip K. Dick e dintorni Nota ai testi È naturale che sia artificiale Gli universi di Philip Dick Philip K. Dick: realtà e verità Philip K. Dick: Deus absconditus Il laboratorio dell’immaginazione sociale: Dhalgren di Samuel Delany Delany: eterotopie postmoderne I cowboy del computer Alieni nello spazio qualunque Uno strano movimento di strani scrittori Cyberpunk: istruzioni per l’uso 2.Luther Blissett: complicità e interpretazioni Nota ai testi Viaggio nel cyberpunk italiano – Bologna Linguaggio, realtà, identità: dagli ultracorpi a Luther Blissett Darko Maver, un artista maledetto Darko Maver non esiste 3.Altri fake Nota ai testi I vecchi manoscritti di Salem Luther Blissett: Manifesto for a Fake Design Streamliners in the Stream Scritti e discorsi per Problemarket Articoli di Egom Zorobian A Milano, in una sera di pioggia I bambini appesi Foto di guerra Il peso delle medaglie La nazione di chi non ce l’ha
Indice Ringraziamenti Introduzione Parte 1. Il corpo replicato Animale, macchina, uomo Uomini di latta Lo sguardo dell'androide I corpi gloriosi dei supereroi Intermezzo 1. Orwell nell'era delle cybormenti Parte 2. Il corpo invaso Cervelli in una scatola di metallo "Icone neuroniche sulle autostrade spinali" Il corpo obsoleto "L'intenso piacere della tecnica" Intermezzo 2. Corpi, schermi, reti Parte 3. Il corpo disseminato Fine della distanza Telefono tattile Derive dell'identità Uscire dal neolitico Riferimenti bibliografici Appendice 1. Per una nuova cartografia del reale 2. Millennium. Linguaggi della mutazione
Nel dicembre del 1977 apparve in alcune librerie milanesi un modesto fascicolo, 16 pagine ciclostilate e pinzate, senza neppure dorso. Era il primo numero di una rivista chiamata Un’ambigua utopia, che sarebbe durata sino al 1982, cambiando più volte formato e grafica. Prodotta da un collettivo di ex militanti di organizzazioni dell’estrema sinistra, si proponeva di “colmare la lacuna che esisteva nella cultura di sinistra nei confronti della fantascienza”. Il collettivo traeva il proprio nome dal sottotitolo di un classico del genere, il romanzo The Dispossessed di Ursula Le Guin (in italiano dapprima I reietti dell’altro pianeta, poi Quelli di Anarres). Si trattò di una delle tante esperienze di cui fu ricca la diaspora politico-culturale nata dal cosiddetto “movimento del 77”, una delle più bizzarre forse, ma anche, paradossalmente, delle più fertili. Tentando infatti una rivalutazione ma anche una lettura critica di un genere letterario e cinematografico tradizionalmente considerato “d’evasione”, e quindi guardato con sospetto tanto dagli intellettuali “impegnati” quanto dagli accademici, quella rivista si trovò a incrociare, con molte ingenuità ma anche con qualche insospettabile intuizione, molte delle strade del rinnovamento culturale italiano, a sinistra, di quel periodo. Sulle sue pagine si trovano echi della crisi della militanza come della “teoria dei bisogni” di Agnes Heller, della società dello spettacolo come della rivalutazione della “liberazione” contro la “rivoluzione”, del discorso femminista su un soggetto sessuato come della riscoperta di Nietzsche. Se oggi è scontato, nelle Università e sui media, trattare la fantascienza come un genere “adulto”, se non è più scandalo considerare Philip K. Dick e James G. Ballard come grandi scrittori, lo si deve certamente a Umberto Eco e a intellettuali come lui, ma in parte anche a questo collettivo di (allora) trentenni. Attorno alla rivista il gruppo di Un’ambigua utopia costruì infatti tutta una serie di iniziative, di convegni, di pubblicazioni, che ebbero una certa eco sui media e nell’opinione pubblica (il libro Nei labirinti della fantascienza, edito nel 1979 da Feltrinelli, che vendette in un anno 10.000 copie, la contestazione del Congresso europeo di Fantascienza a Stresa nel 1980, l’apertura di una libreria, il festival Il gatto del Cheshire tenuto a Milano nel 1982, iniziativa pionieristica sui temi della simulazione e del virtuale). Questa pubblicazione ripropone la ristampa anastatica integrale dei nove numeri della rivista, integrata dagli interventi di due protagonisti di quel collettivo, Antonio Caronia e Giuliano Spagnul, che a partire da quella esperienza hanno costruito il loro successivo percorso artistico e teorico. Un’ambigua utopia. Fantascienza, ribellione e radicalità negli anni 70. A cura di Antonio Caronia e Giuliano Spagnul. Ristampa integrale dei nove numeri della rivista (1977-1982) con introduzione dei curatori. In appendice un dibattito su Internet (1999-2001). 2 volumi di formato A4 di circa 250 pagg. l’uno. Mimesis, Milano, 2009.
"Biblioteca e territorio" fu una rivista edita dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano quando a reggerlo era Novella Sansoni (Pci). Entrai in contatto con quell'Assessorato all'epoca della preparazione dell'ultima iniziativa di "Un'ambigua utopia", la mostra/convegno "Il gatto del Cheshire", del maggio 1982. I due saggi trattano, il primo, della presenza della scienza nella fantascienza tramite l'esame di tre teorie scientifiche immaginarie, la "psicostoria" (Asimov), la "teoria temporale generale" (Le Guin) e la "metalogica" (Delany); il secondo dei problemi e delle difficoltà della definizione della fantascienza come genere letterario. Entrambi rispecchiano le mie conoscenze e le mie riflessioni nei primi anni 1980.
Manni, collana Antifone
Il romanzo storico in Italia: il dibattito critico dalle origini al Postmoderno1999 •
2003 •
Lo stile di Dioniso. La filosofia di Nietzsche nella letteratura tedesca del Novecento. Gianluca Miglino/Pierandrea Amato (a cura di), Milano: Mimesis, 2013.
(Ri)appropriazioni. La ricezione di Nietzsche nella DDR e nella Germania Riunificata2013 •
2009 •
R. Campa (a cura di), Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano, Sestante Edizioni, Bergamo
Il superuomo del futurismo. Tra immaginario tecnologico e socialismo rivoluzionario2009 •
A cura di Riccardo Campa (Sestante Edizioni, Bergamo)
Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano. Vol. 12008 •
A cura di Riccardo Campa (Sestante Edizioni, Bergamo)
Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano. Vol. 22009 •
A cura di Riccardo Campa (Sestante Edizioni, Bergamo)
Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano. Vol. 32009 •