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Scambio fra culture come strategia di cambiamento sociale nonviolento

Abstract

Scambio fra culture come strategia di cambiamento sociale non violento Conference: Time, Person and Culture "Scambio Fra Culture Come Strategia di Cambiamento Sociale Nonviolento" ("Cross--Cultural Exchange as a Strategy of Nonviolent Social Change") Cammarata, Sicily. June 2008. Autore: Zara Maria Zimbardo Traduzione: Cecilia Galiena La mia intenzione con questo intervento e' di esplorare il tema di come lo scambio e la comprensione fra culture possa fare da potente strategia di resistenza non violenta alla minaccia di catastrofe violenta. In questa sede presentero' due esempi di questo fenomeno che provengono da due contesti diversi e tuttavia sono tutti e due in rapporto, nella misura in cui sono forme di resistenza al bisogno statunitense di controllare l'accesso alle riserve petrolifere, una dipendenza che ha giustificato estreme forme di violenza di governo e privata. Per poter giustificare la presa di potere della terra di un altro popolo dotata di risorse preziose, come il petrolio, occorre disumanizzare e demonizzare la gente e le culture di quella regione (El--amine 2005), in un costrutto dell'"altro", che viene ritratto come maligno, arretrato, primitivo e sub-umano. Nella resistenza creativa alla disumanizzazione culturale, la circolazione delle storie di vite, speranze, paure, prospettive e saggezze dell'"altro" costituisce una strategia non violenta che risveglia i cittadini all'umanita' di coloro che vengono minacciati dagli Stati Uniti e celebra espressioni culturali diverse. Un esempio che presentero' e' una storia di successo di una tribu' indigena che vive nella foresta pluviale dell'Amazzonia in Colombia e che e' riuscita ad espellere una compagnia petrolifera americana dai suoi territori ancestrali e l'altra, che continua tutt'ora, e' di un movimento atto a prevenire che gli Stati Uniti muovano guerra contro l'Iran.