AISCOM
ATTI DEL XXI COLLOQUIO
DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA
PER LO STUDIO E LA CONSERVAZIONE
DEL MOSAICO
con il patrocinio
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
(Reggio Emilia, 18-21 marzo 2015)
a cura di
Claudia Angelelli, Daniela Massara e Francesca Sposito
Per il contributo finanziario alla stampa degli Atti
si ringrazia vivamente la
La riproduzione del testo o brani di esso,
in qualsiasi forma presentata e diffusa, è assoggettata alla legge 22 aprile 1941, n. 633
successivamente modificata con la legge 18 agosto 2000, n. 248.
ISBN 978-88-909657-2-2
© 2016 - Edizioni Scripta Manent di Tipografia Mancini s.a.s.
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MASSIMILIANO DAVID – DANTE ABATE – STEFANO DE TOGNI
MARIA STELLA GRAZIANO – DINO LOMBARDO
ALESSANDRO MELEGA – ANGELO PELLEGRINO
IL PAVIMENTO DEL NUOVO MITREO DEI MARMI COLORATI
A OSTIA ANTICA
Un nuovo mitreo
Nel corso della campagna di scavo 2014 del Progetto Ostia Marina è stato in-
dividuato un nuovo edificio, situato nel quartiere suburbano fuori porta Marina,
lungo via della Marciana, a nord del Caseggiato delle due scale. Si tratta della
Caupona del dio Pan1, nella quale nel corso della seconda metà del IV sec. d.C.
intervengono radicali rimaneggiamenti che corrispondono – a tutta evidenza – a
un cambio di destinazione d’uso dell’intero edificio (fig. 2). Vi si installò infat-
ti una piccola comunità mitraica a carattere, forse per qualche verso, sincretistico,
che utilizzò la struttura come propria sede per breve tempo dopo averla riadat-
tata alle proprie esigenze (fig. 3). In gran parte furono mantenuti in uso i pavi-
menti musivi del III sec. d.C., ma si attuò un programma di rifacimento integrale
dei rivestimenti parietali con zoccolature e pannellature imperniate sul tema del-
la marmorizzazione, cioè dell’imitazione di lastre marmoree2.
La sala principale della caupona divenne probabilmente l’aula delle iniziazioni:
qui le singolari marmorizzazioni della zoccolatura sono interpretabili come una tar-
da evoluzione di talune elaborate soluzioni osservabili a Roma nelle Case del Ce-
lio3. Sulle pareti sono presenti graffiti di precisa impronta mitraica4. Tra questi si
segnala un’invocazione al dio Mitra e al dio Crono da parte di un tal Concordius.
Lungo il fianco settentrionale della caupona si disponeva inizialmente un am-
biente seminterrato (m 7,20 x 3), che venne completamente ristrutturato rialzando
il pavimento di cm 70 e realizzando un pozzo rituale con vera marmorea5 e uno
speciale spazio angolare (destinato probabilmente ad aiuola). L’interno venne do-
tato di un basso banco (m 4 x 1,35), sopraelevato rispetto al pavimento di circa
cm 20, per sostenere una lunga kline per banchetti. Al fondo dell’abside è una nic-
chia che doveva ospitare un elemento d’arredo (forse una cathedra o un trono per
il pater); sul muro di fondo è una cornice modanata in marmo bianco che doveva
fungere da mensola di sostegno di una lastra scolpita (purtroppo perduta) ripro-
ducente a tutta evidenza la tradizionale icona mitraica con il sacrificio del toro.
L’ambiente, stretto e allungato come prescriveva la tradizione, presenta carat-
teri peculiari che lo differenziano nettamente dagli altri mitrei scavati a Ostia an-
1 Cfr. M. DAVID, ‘Una caupona tardoantica e un nuovo mitreo nel suburbio di porta Marina a
Ostia antica’, in Temporis Signa, Rivista di archeologia della tarda antichità e del medioevo, c.s., e la rela-
zione di M. DAVID, S. DE TOGNI, G.P. MILANI, A. PELLEGRINO, J. FERRANDIS MONTESINOS e M. CARIN-
CI in questo stesso volume.
2 S. FALZONE, ‘L’imitazione dell’opus sectile nella pittura tardoantica a Roma e a Ostia’, in I marmi
colorati della Roma imperiale, a cura di M. Di Nuccio e L. Ungaro, Venezia 2002, pp. 170-174.
3 B. BRENK, ‘Le costruzioni sotto la chiesa dei SS. Giovanni e Paolo’, in Aurea Roma, catalogo del-
la mostra (Roma, 2001), a cura di E. La Rocca e S. Ensoli, Roma 2001, pp. 154-158.
4 Ora in corso di studio da parte del professor Gian Luca Gregori.
5 Si tratta di un tipo di pozzo con pareti in laterizio di un tipo simile a quello trovato in via Amen-
dola a Imola: cfr. F. MERLINI, ‘Il pozzo-cisterna romano di viale Amendola (1986)’, in Archeologia a
Imola. Breve storia della ricerca nella città e nel territorio, Milano 1999, p. 66.
369
tica6 (fig. 1). Come già osservato per il resto della decorazione pittorica di IV sec.
d.C., anche qui si ritrova l’intonaco ad imitazione del marmo. Sotto lo zoccolo,
su fondo grigio, è una decorazione a spruzzo che vuole imitare l’aspetto macula-
to di un marmo (tipo moucheté); al di sopra sono grandi partizioni bianche sepa-
rate da fasce nere bordate di rosso, a mo’ di vere e proprie lesene.
(M.D. - A.P. - S.D.T. - M.S.G. - D.L.)
Il pavimento marmoreo
L’ambiente cultuale, molto piccolo, è caratterizzato da una particolarissima
pavimentazione multicolore e per tale motivo è stato definito “Mitreo dei marmi
colorati” (figg. 4-5). Si tratta di un pavimento marmoreo realizzato componendo
in una trama geometrica un migliaio circa di crustae di reimpiego in giallo antico,
africano, greco scritto, cipollino, pavonazzetto, rosso antico, breccia di Sciro, por-
fido rosso, serpentino, portasanta, breccia corallina, proconnesio, bardiglio, e natu-
ralmente marmi bianchi. Prevalgono numericamente il giallo antico, il greco scrit-
to, il proconnesio, la breccia di Sciro, il cipollino e soprattutto i marmi bianchi.
Tutti i pezzi sono evidentemente di reimpiego, ma solo una limitata percentua-
le presenta macroscopiche e inequivocabili tracce della precedente funzione (5%
ca). Nonostante l’irregolarità della forma e dimensione delle crustae (figg. 6-7) è
possibile riconoscere nella loro disposizione il rispetto di una trama geometrica
che alterna fasce rettangolari a piastrelle grosso modo quadrate. Non si riscontra
invece alcuna regolarità distributiva nelle crustae che rivestono il piano del banco
su cui era disposta la kline. Valicato il doppio ingresso, nell’angolo sud-est, il pia-
nerottolo presenta una forma a semicerchio di colorazione rossastra. Dal piane-
rottolo si diparte una banda rettilinea che si allunga sino all’estremità dell’abside.
In due punti del pavimento sono presenti tacche per l’alloggiamento di altaroli:
uno di fronte alla nicchia absidale, l’altro all’inizio del banco.
In base ai dati finora disponibili, parrebbe che il complesso sia stato realizza-
to per una comunità ristretta di affiliati a questa religione, quando ormai era pra-
ticata in semiclandestinità o addirittura del tutto illegalmente, nella seconda metà
del IV sec. d.C., forse in età teodosiana, l’epoca nella quale a Ostia si restaura la
cella del tempio di Ercole7 e si appronta la decorazione dell’aula dell’Edificio con
opus sectile fuori porta Marina8. La sede, forse opportunamente favorita dal prece-
dente utilizzo come caupona per la preparazione dei pasti rituali, fu presto sman-
tellata e murata, forse per intervento dell’autorità locale.
(M.D.)
6 Sul mitraismo a Ostia cfr. G. BECATTI, I mitrei, Roma 1954 (Scavi di Ostia, 2); Mithraism in Ostia.
Mystery religion and Christianity in the ancient port of Rome, a cura di S. Laeuchli, Evanston 1967; L.M.
WHITE, ‘The changing face of Mithraism at Ostia. Archaeology, art, and urban landscape’, in Contested
spaces. Houses and temples in Roman antiquity and the New Testament, a cura di D.L. Balch e A. Weissen-
rieder, Tübingen 2012, pp. 435-492.
7 M. CÉBEILLAC GERVASONI, M.L. CALDELLI, F. ZEVI, Epigrafia latina. Ostia: cento iscrizioni in contesto,
Roma 2010, pp. 200-202.
8 M.S. ARENA TADDEI, A.M. CARRUBA, L’opus sectile di Porta Marina, Ostia 2006; G. LEARDI, ‘L’opus
sectile della domus ostiense fuori Porta Marina oggi al Museo dell’alto medioevo a Roma’, in StRom,
54, 2006, pp. 218-220; B. KILLERICH, ‘The opus sectile from Porta Marina at Ostia and the aesthetics
of interior decoration’, in Production and prosperity in the Theodosian period, a cura di I. Jacobs, Leuven
2014, pp. 169-187.
370
Possibili confronti
A Ostia non si conoscono mitrei così tardi9, ma si possono ricordare, tra i casi
meglio documentati nel mondo tardoantico, i mitrei di Hawarte in Siria (anch’es-
so caratterizzato dalla presenza di un podium singolo)10, di Jajce in Bosnia-Erzego-
vina11, e si possono accostare al “Mitreo dei marmi colorati” anche i tardi esempi
urbani di via Giovanni Lanza12 e del Circo Massimo13.
(A.M.)
La campagna di rilievi
Il pavimento del mitreo è stato oggetto di una campagna di rilievo fotogram-
metrico tridimensionale per il quale è stato utilizzato il pacchetto di software ZScan
della ditta Menci. In fase di post-processing è stata eseguita l’elaborazione del model-
lo tramite il software uMap, con il quale, oltre a ottenere un’anteprima dell’elabo-
rato, si è proceduto a scalare il pavimento inserendo i dati relativi a una serie di
punti topografici rilevati tramite stazione totale. Tali punti sono poi risultati utili
alla georeferenziazione, e quindi al posizionamento nel rilievo generale di un’or-
tofotografia realizzata con l’applicativo ZMap.
È stata anche realizzata una campagna di rilievo con Laser scanner grazie alla
collaborazione con il Centro Ricerche ENEA di Bologna (fig. 8). Il rilievo dell’in-
tera struttura ha richiesto l’acquisizione di 12 nuvole di punti, successivamente uni-
te in un unico modello tridimensionale. Lo strumento, montato su un treppiede
e alimentato con generatore, è stato sistemato in 10 stazioni posizionate sull’at-
tuale livello del terreno e in 2 stazioni poste sul pavimento stesso. Il database fi-
nale è consistito in circa 8 milioni di punti, ridotti a 5,5 milioni nella fase di post-
processing. Durante la fase di pianificazione del rilievo è stata scelta una risoluzio-
ne di cm 1 x 1 per ogni stazione, in modo da poter realizzare un disegno CAD
del complesso in scala 1 : 5014. Il modello è stato poi elaborato in modo da po-
ter principalmente ottenere disegni CAD in due dimensioni (pianta, sezione ver-
ticale e longitudinale), maglie poligonali volte a realizzare modelli tridimensiona-
li interattivi, utili a fini di divulgazione oltre che scientifici, e immagini da diffe-
renti punti di vista.
(D.A. - A.M.)
9 M. DAVID, ‘La fine dei mitrei ostiensi. Indizi ed evidenze’, in Proceedings of the 5th conference of the
Societas Iranologica Europaea, 1, Milano 2006 (Ancient and middle Iranian studies, 1), pp. 395-397.
10 M. GAWLIKOWSKI, ‘The mithraeum at Hawarte and its paintings’, in JRA, 20, 2007, pp. 337-361.
11 D. SERGEJEVSKI, ‘Das Mithraum von Jajce’, in Journal of the National Museum [of Sarajevo], XLIX,
1937, pp. 11-18
12 D. GALLO, ‘Il Mitreo di via Giovanni Lanza’, in Mysteria Mithrae. Atti del Seminario internazionale
sulla specificità storico-religiosa dei misteri di Mithra, con particolare riferimento alle fonti documentarie di Roma
e di Ostia (Roma e Ostia, 28-31 marzo 1978), a cura di U. Bianchi, Leiden 1979, pp. 249-258.
13 C. TAVOLIERI, P. CIAFARDONI, ‘Mithra. Un viaggio dall’Oriente a Roma: l’esempio del Mitreo
del Circo Massimo’, http://www.bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/documenti/generale/5_
TAVO-LIERI.pdf, I, 2010, volume speciale, pp. 49-60.
14 Le uniche lacune nel modello tridimensionale finale sono date dal pozzo e dal foro quadrato
situato nell’angolo N-E, dove gli angoli bui sono troppi per essere acquisiti dal raggio laser.
371
372
Fig. 1 – Ostia, planimetria generale con ubicazione dei mitrei (da BECATTI 1954, cit. a nota 6).
Fig. 2 – Ostia, planimetria dell’insula IV,ix con indicazione degli edifici in corso di studio da parte del Progetto Ostia
373
Marina dis. S. De Togni).
Fig. 3 – Ostia, Caupona del dio Pan. Planimetria dell’edificio trasformato in sede di una
comunità mitraica nella seconda metà del IV secolo (dis. S. De Togni).
374
Fig. 4 – Ostia, Mitreo dei marmi colorati. Rilievo planimetrico con foto zenitale del pavi-
mento.
Fig. 5 – Ostia, Mitreo dei marmi colorati. Rilievo della pavimentazione (dis. S. De Togni).
375
Fig. 6 – Ostia, Mitreo dei marmi colo-
rati. Particolare della pavimentazione
(foto M. David).
Fig. 7 – Roma, Museo dell’Alto Medioevo. Edifi-
cio con opus sectile fuori porta Marina. Particolare
di uno dei moduli della pavimentazione (elab. S.
De Togni). Le campiture sono realizzate con di-
versi frammenti di reimpiego.
Fig. 8 – Ostia, Mitreo dei marmi colorati. Rilievo con laser scanner (D. Abate).
376
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI
Sono riportate qui di seguito le principali abbreviazioni utilizzate nei Volumi degli Atti
AISCOM con le relative esplicitazioni.
AISCOM I, 1994 Atti del I Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Ravenna, 29 Aprile - 3
Maggio 1993), a cura di R. Farioli Campanati, Raven-
na 1994
AISCOM II, 1995 Atti del II Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Roma, 5-7 Dicembre
1994), a cura di I. Bragantini e F. Guidobaldi, Bordi-
ghera 1995
AISCOM III, 1996 Atti del III Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Bordighera, 6-10 Dicem-
bre 1995), a cura di F. Guidobaldi e A. Guiglia Guido-
baldi, Bordighera 1996
AISCOM IV, 1997 Atti del IV Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Palermo, 9-13 Dicembre
1996), a cura di R.M. Carra Bonacasa e F. Guidobaldi,
Ravenna 1997
AISCOM V, 1998 Atti del V Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e
la Conservazione del Mosaico, Roma, 3-6 novembre 1997,
a cura di F. Guidobaldi e A. Paribeni, Ravenna 1998
AISCOM VI, 2000 Atti del VI Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la (Conservazione del Mosaico (Venezia, 20-23 Gennaio
1999), a cura di F. Guidobaldi e A. Paribeni, Ravenna
2000
AISCOM VII, 2001 Atti del VII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e
la Conservazione del Mosaico (Pompei, 22-25 Marzo 2000),
a cura di A. Paribeni, Ravenna 2001
AISCOM VIII, 2001 Atti dell’VIII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Firenze, 21-23 Febbraio
2001), a cura di F. Guidobaldi e A. Paribeni, Ravenna
2001
AISCOM IX, 2004 Atti del IX Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e
la Conservazione del Mosaico (Aosta, 20-22 Febbraio 2003),
a cura di C. Angelelli, Ravenna 2004
693
AISCOM X, 2005 Atti del X Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e
la Conservazione del Mosaico (Lecce, 18-21 Febbraio 2004),
a cura di C. Angelelli, Tivoli 2005
AISCOM XI, 2006 Atti dell’XI Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Ancona, 16-19 Febbraio
2005), a cura di C. Angelelli, Tivoli 2006
AISCOM XII, 2007 Atti del XII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Padova-Brescia, 14-17 Feb-
braio 2006), a cura di C. Angelelli e A. Paribeni, Tivoli
2007
AISCOM XIII, 2008 Atti del XIII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Canosa di Puglia, 21-24
Febbraio 2007), a cura di C. Angelelli e F. Rinaldi, Ti-
voli 2008
AISCOM XIV, 2009 Atti del XIV Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e
la Conservazione del Mosaico (Spoleto, 7-9 Febbraio 2008),
a cura di C. Angelelli, Tivoli 2009
AISCOM XV, 2010 Atti del XV Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Aquileia, 4-7 Febbraio
2009), a cura di C. Angelelli e C. Salvetti, Tivoli 2010
AISCOM XVI, 2011 Atti del XVI Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Palermo - Piazza Armerina,
17-20 marzo 2010), a cura di C. Angelelli, Tivoli 2011
AISCOM XVII, 2012 Atti del XVII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Teramo, 10-12 Marzo
2011), a cura di F. Guidobaldi e G. Tozzi, Tivoli 2012
AISCOM XVIII, 2013 Atti del XVIII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Cremona, 14-17 Marzo
2012), a cura di C. Angelelli, Tivoli 2013
AISCOM XIX, 2014 Atti del XIX Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Isernia, 13-16 Marzo 2013),
a cura di C. Angelelli, Tivoli 2014
AISCOM XX, 2015 Atti del XX Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio
e la Conservazione del Mosaico (Roma, 19-22 Marzo 2014),
a cura di C. Angelelli e A. Paribeni, Tivoli 2015
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XCollIntMos Actas do X Colóquio Internacional de Associação Internacio-
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briga 29 de Outubro - 3 de Novembro de 2005) O mo-
saicos romanos nos centros e nas periferias. Originalidades,
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XICollIntMos XI. Uluslararasi Antik Mozaik Sempozyumu (16-20 Ekim
2009 Bursa, Türkiye) Türkiye mozaikleri ve Antik dönemden
Ortaçağ dünyasına diğer mozaiklerle paralel gelişimi: mozaik-
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695
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PPP Pitture e Pavimenti di Pompei. Repertorio delle fotografie del
Gabinetto Fotografico Nazionale, a cura di I. Bragantini, M.
de Vos e F. Parise Badoni, Roma 1981 (I), 1983 (II),
1986 (III), 1992 (IV)
RE Paulis Real-Encyclopädie der classischen Altertumswissen-
schaft, Stüttgart 1894
Recueil Gaule Recueil Général des Mosaïques de la Gaule (Supplément a
Gallia X)
RINALDI, Verona F. RINALDI, Regione Decima, Verona, Roma 2005 (MAIt )
RINALDI, Veneto F. RINALDI, Mosaici e pavimenti del Veneto. Province di Pa-
dova, Rovigo, Verona e Vicenza (I sec. a.C. - VI sec. d.C.),
Roma - Venezia 2007 (Antenor Quaderni, 7)
697
INDICE GENERALE DEL VOLUME XXI
Premessa di Elena Francesca Ghedini . . . . . . . . . . . . . pag. V
Discorsi introduttivi di:
– Luigi Malnati (Soprintendente per l’Archeologia dell’Emilia Romagna) » IX
– Tiziano Ghirelli (Direttore Ufficio Diocesano per i Beni Culturali della
Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e del Museo Diocesano) . . . . » IX
– Elisabetta Farioli (Direttore dei Musei Civici di Reggio Emilia) . . . » X
– Gianni Borghi (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Reg-
gio Emilia - Pietro Manadori) . . . . . . . . . . . . » XI
– Claudia Angelelli (Vice Presidente dell’AISCOM) . . . . . . . » XII
EMILIA-ROMAGNA
RENATA CURINA
Reggio Emilia in età tardo-romana: il mosaico policromo figurato dalla catte-
drale di Santa Maria Assunta . . . . . . . . . . . . . » 5
ELISABETTA FARIOLI – ROBERTO MACELLARI – ATTILIO MARCHESINI
I mosaici della chiesa di San Tommaso a Reggio Emilia alla luce di inediti ap-
punti di scavo . . . . . . . . . . . . . . . . . » 17
MARCO PODINI – ANNA LOSI
I mosaici di Regium Lepidi alla luce delle scoperte archeologiche . . . » 25
GABRIELLA BERNARDI – MICHELE MACCHIAROLA
Un mosaico seicentesco dai depositi del Museo Civico Medievale di Bologna » 37
CHIARA GUARNIERI – MARIA TERESA PELLICIONI
Sarsina (FC), aspetti e sviluppi dell’edilizia residenziale: i pavimenti in ce-
mentizio . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 49
ALESSIA MORIGI
«À bellissimo mosaico lavorato»: il contributo degli ambienti mosaicati al
protocollo diagnostico degli spazi urbani di Forum Popili . . . . . » 61
PAOLA DESANTIS – CLAUDIO NEGRELLI – MAURIZIO MOLINARI
I pavimenti di Claterna (BO) tra documenti editi e nuove scoperte . . » 71
ANTONELLA POMICETTI – MAURIZIO MOLINARI
Claterna fra restauro e valorizzazione: nuove proposte per la “Casa del Fab-
bro”. . . . . . . . . . . . . . . . . » 81
701
GIOVANNA BUCCI
Tra gaurus e dune fossili: frammenti musivi dagli scavi della chiesa di San
Pietro a Massenzatica di Mesola (FE) . . . . . . . . . . pag. 87
FULVIA OLEVANO – MARIAROSARIA ESPOSITO
Pavimentazioni di età romana nella villa Aldini-Ghillini a Casalecchio di Re-
no (BO): vecchi ritrovamenti e “nuove” documentazioni . . . . . » 95
LOMBARDIA, VENETO, FRIULI-VENEZIA-GIULIA, LIGURIA
DANIELA MASSARA – MICHELA RUFFA
La domus tardoantica di via Olmetto/vicolo S. Fermo a Milano: una revisio-
ne dei dati d’archivio e nuove considerazioni sul tessellato con amorini pe-
scatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 105
DANIELA MASSARA
I pavimenti decorati delle domus di via Cattaneo e di contrada S. Urbano
a Brescia . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 117
ANTONIO DELL’ACQUA
La geometria in alcuni mosaici di Brescia . . . . . . . . . » 129
NICOLETTA CECCHINI – MARINA VOLONTÉ
Cremona, Palazzo Zuccari: primi risultati delle indagini in un nuovo quar-
tiere di età romana . . . . . . . . . . . . . . . » 141
GIORGIO ROSSI – GIOIA ZENONI
Il mosaico della treccia policroma di Calvatone (Bedriacum, CR) . . . » 149
IRINA ANDREESCU-TREADGOLD
Calchi e cartoni e loro uso nell’Ottocento a Venezia: il caso della seconda
cupola di Giuseppe nell’Atrio Marciano . . . . . . . . . . » 159
ANTONIO DAVID FIORE
I pannelli di Giulio Rosso per il Casinò del Lido di Venezia. Storia e inter-
pretazione di una decorazione musiva del ventennio . . . . . . » 173
ALESSIA GUIDI – ELLA ZULINI
«Oceanus…qui terram liquidis, qui patet, ambit aquis» (Ov. Fast. 5, 81-82).
A proposito di un mosaico con testa di Oceano al Museo Archeologico Na-
zionale di Cividale del Friuli (UD) . . . . . . . . . . . » 183
LUCIA GERVASINI – PAOLA DA PIEVE
Il progetto TESS Liguria. considerazioni su un opus sectile inedito nella chie-
sa di San Pietro a Porto Venere (SP) e sui pavimenti del levante ligure . » 193
FRANCESCA BULGARELLI
L’apparato decorativo della villa di Alba Docilia ad Albisola Superiore (SV).
Elementi marmorei delle superfici pavimentali e parietali da vecchi scavi . » 201
TOSCANA, UMBRIA, LAZIO (inclusa Roma)
ELISABETTA GIORGI – ENRICO ZANINI
Un nuovo e problematico mosaico tardoantico dal sito di Vignale (Piombino) » 213
LUANA CENCIAIOLI
Gubbio, loc. Guastuglia, Domus dei Mosaici. Tappeti musivi di recente rin-
venimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 223
702
CARLA SFAMENI – LOREDANA LUVIDI – ELEONORA MARIA STELLA – MONICA VOLPI
Nuovi mosaici e nuove ricerche presso la villa romana di Cottanello (RI) . pag. 235
ENRICO GALLOCCHIO – PATRIZIO PENSABENE
L’opus sectile pavimentale del Tempio della Magna Mater sul Palatino: una
nuova restituzione . . . . . . . . . . . . . . . » 245
ANTONIO F. FERRANDES
Curiae Veteres. Il santuario delle pendici nord-orientali del Palatino e i suoi
pavimenti tra I e V secolo d.C. . . . . . . . . . . . . » 255
PAOLA MAZZEI
Roma: pavimenti dimenticati da due edifici minori del Campidoglio. Recu-
peri inediti dagli scavi storici . . . . . . . . . . . . . » 269
LUANA SPADANO – MARCO VIGLIETTI
Roma. Frammenti musivi parietali da via Galilei . . . . . . . » 283
PAOLA DI MANZANO – ALESSANDRA CERRITO
I pavimenti musivi degli edifici romani sotto la basilica di S. Susanna (Roma) » 289
FRANCESCA TACCALITE
Il Progetto CMR. Il censimento delle regiones II-III-IV-VI: prime considerazio-
ni conclusive . . . . . . . . . . . . . . . . . » 301
PAOLA QUARANTA – LETIZIA RUSTICO
Novità dalla Domus Pactumeiorum I: disegni inediti dal Fondo Lanciani . . » 309
STEFANIA FOGAGNOLO
Pavimentazioni musive e in opus sectile dalla Villa dei Sette Bassi (Roma) . » 317
ANNA GALLONE – MARCELLO MOGETTA – ANDREW JOHNSTON
Gabii in età repubblicana: nuovi dati sui rivestimenti pavimentali di un gran-
de edificio pubblico . . . . . . . . . . . . . . » 329
CRISTINA D’AGOSTINI – STEFANO MUSCO
Gabii. Mosaici dalle terme pubbliche . . . . . . . . . . . » 335
EMMANUELA CASERTA
Albano Laziale (RM): i pavimenti della villa romana in località La Stella . » 349
MASSIMILIANO DAVID – STEFANO DE TOGNI – GIAN PIERO MILANI – ANGELO PEL-
LEGRINO – JOSÉ FERRANDIS MONTESINOS – MAURO CARINCI
Nuovi mosaici pavimentali dalla caupona del dio Pan a Ostia Antica . . » 359
MASSIMILIANO DAVID – DANTE ABATE – STEFANO DE TOGNI – MARIA STELLA GRA-
ZIANO – DINO LOMBARDO – ALESSANDRO MELEGA – ANGELO PELLEGRINO
Il pavimento del nuovo Mitreo dei marmi colorati a Ostia Antica . . . » 369
FRANCA TAGLIETTI
Un mosaico inedito da vecchi scavi nella necropoli di Porto all’Isola Sacra » 377
CAMPANIA, ABRUZZO, MOLISE, BASILICATA, CALABRIA,
SICILIA, SARDEGNA
GIANLUCA DE ROSA
I mosaici pavimentali di Villa San Limato a Cellole (CE) . . . . . » 389
703
SILVIA SUCCI
Pavimenti nolani dall’archivio della Soprintendenza Archeologia della Cam-
pania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 395
CARLO EBANISTA – IOLANDA DONNARUMMA
Le decorazioni musive e in opus sectile del cubicolo A38 nella catacomba di
S. Gennaro a Napoli . . . . . . . . . . . . . . . » 405
DONATO ALAGIA – EMANUELE CUCCURULLO – MATTHIAS NIEBERLE
Elementi di opus sectile parietale dal complesso monumentale di Baia: nuo-
ve acquisizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . » 417
ELLA ZULINI
Pavimenti cementizi con elementi vegetali o figurati dalla Regio VI di Pompei » 427
PAOLO GARDELLI – SIMON J. BARKER – J. CLAYTON FANT
Resti pavimentali in opus sectile nel tepidarium e nel caldarium di Villa Arian-
na a Stabiae . . . . . . . . . . . . . . . . . » 439
ELEONORA MARIA CIRRONE
Rivestimenti pavimentali dai santuari abruzzesi. Le testimonianze tardore-
pubblicane di Vacri e Atessa (CH) . . . . . . . . . . . » 449
FULVIA CILIBERTO – ALESSIA GUIDI
Tessellati inediti da Venafro . . . . . . . . . . . . . » 459
FABIO DONNICI
Mosaici e pavimenti della Basilicata antica . . . . . . . . . » 469
ALESSANDRO D’ALESSIO – CARMELO G. MALACRINO
Le Terme del Grifo a Copia . . . . . . . . . . . . . » 477
PAOLO BARRESI – CARMELA BONANNO – PATRIZIO PENSABENE – GIUSEPPE VERDE
Il rivestimento in opus sectile del sacello III nel portico dell’Agorà/Foro di
Halaesa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 493
SIMONETTA ANGIOLILLO – ANTONIETTA BONINU – ANTONELLA PANDOLFI
Nuovi pavimenti a Turris Libisonis: la Domus dei Mosaici . . . . . » 507
LUIGI QUATTROCCHI
Pavimenti romani poco noti da Sulci (Cagliari) . . . . . . . . » 517
ICONOGRAFIA, CLASSIFICAZIONE E STORIA DELL’ARTE
LAURA CASO
Il tondo con leone dal triclinio della Casa del Centauro a Pompei . . » 525
CARLA GUZZONE – MARINA CONGIU
Il mosaico a ciottoli con scena marina dei nuovi bagni ellenistici di Gela . . » 537
MATILDE CARRARA – ANTERO TAMMISTO
Riflessioni sulla provenienza dell’emblema a mosaico policromo con pernici
del Museo Barracco e sui tessellati con volatili nella Villa di Livia (Prima
Porta, Roma) . . . . . . . . . . . . . . . . . » 549
LETIZIA SOTIRA
Le imagines clipeatae nei mosaici parietali di V e VI secolo: esempi paradig-
matici a Ravenna nel contesto mediterraneo . . . . . . . . . » 565
704
FRANCESCA GHEDINI – CLAUDIA ANGELELLI – MICHELE BUENO – PAOLO KIRSCH-
NER – FEDERICA RINALDI – MARCO TOGNON
TESS: dal sistema di catalogazione informatizzata al portale web . . . pag. 577
MONICA GRASSO – MARILENA LUZIETTI
Il mosaico cinquecentesco di Santa Maria Scala Coeli alle Tre Fontane . . » 587
DEVIS VALENTI
Mosaici dipinti: evocazioni marciane nelle pale del Rinascimento veneziano » 597
EMANUELA MURGIA
Pavimenti musivi ad imitazione marmorea in Italia e aree limitrofe . . » 609
CLAUDIA ANGELELLI
La produzione musiva di età severiana a Roma e in area romana. Alcune os-
servazioni sul repertorio dei motivi geometrici e sulle tecniche di esecuzione » 619
PAOLA PUPPO – FABIO MOSCA
Raffigurazioni di giochi da tavolo su mosaici romani . . . . . . » 637
CONSERVAZIONE, VALORIZZAZIONE
E APPLICAZIONI TECNOLOGICHE
RENATA CURINA – MILA OLIVA
Le Accademie di Belle Arti e la formazione nel settore della conservazione
e restauro musivo: il caso dei mosaici pavimentali rinvenuti nello scavo ar-
cheologico di Casteldebole . . . . . . . . . . . . . » 647
CHIARA CECALUPO
Il mosaico antico negli editti papali di tutela tra XVIII e XIX secolo. Teo-
ria e prime applicazioni . . . . . . . . . . . . . . » 651
GIANFRANCO FENU – ERIC MEDVET – FELICE ANDREA PELLEGRINO – MYRIAM PI-
LUTTI NAMER – PAOLA VENTURA
Rilievo automatico di mosaici: stato dell’arte e proposte di sviluppo della
ricerca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 657
FABIO GALEANDRO
Pompei, Casa del Poeta Tragico (VI, 8, 3): restauro e diagnostica del mo-
saico del cave canem . . . . . . . . . . . . . . . » 665
GIORGIO ARCARI – MONICA ZANARDI
Il mosaico dalla cripta di Santa Maria Assunta in Reggio Emilia: caratteri-
stiche costruttive, distacco e intervento di restauro . . . . . . . » 673
VALENTINA CANTONE – ALBERTA SILVESTRI – GIANMARIO MOLIN
Un approccio interdisciplinare per lo studio del mosaico medievale in area
alto adriatica: i sacelli di San Prosdocimo a Padova e di Santa Maria Mater
Domini a Vicenza . . . . . . . . . . . . . . . . » 683
Elenco delle abbreviazioni . . . . . . . . . . . . . . . » 691
705
Stampato a Tivoli
nel mese di marzo 2016
dalla Tipografia Mancini s.a.s.
per le Edizioni Scripta Manent