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ROMA O INTERAMNA NAHARS? 131 130 CLAUDIA ANGELELLI al martire del 14 febbraio ma ad un privato benefattore (pro- paragrafo dedicato alla questione agiografica valentiniana. In babilmente il Valenti nus dedicatario del Cronografo del 3 54) 11 esso lo studioso giunge in sintesi ad ammettere l'esistenza di che avrebbe lasciato il suo nome alla nuova costruzione, inter- due Valentini, ma non tanto nella realtà storica- come invece pretabile non come basilica ad corpus ma come una sorta di ti- ritenuto in passato dai padri Bollandisti e dal Marucchi - tulus funerario; 2) che nel luogo di quella basilica non sarebbe quanto piuttosto nella devozione popolare, sottolineando giu- mai esistita, nella prima metà del IV secolo, una tomba di un stamente come anche i profili dei due personaggi così come martire Valentino, creata soltanto verso il VI secolo, quando vengono delineati nella tradizione agiografica, pur restando l'omonimo conditor della basilica suburbana sarebbe divenuto sostanzialmente legati da alcuni elementi della narrazione ol- santo, dando origine alla leggenda agiografica e alla creazione 8 tre che dal dies natalis, seguono indirizzi del tutto diversi . "a posteriori" di una sepoltura al II miglio della Flaminia, che Il secondo articolo è quello di Vincenzo Fiocchi Nicolai, è poi quella ricordata anche negli itinerari altomedievali (No- dedicato in modo specifico al culto di S. Valentino tra Terni e titia Ecclesiarum, Malmesburiense). Secondo Amore, dunque, Roma 9 , nel quale lo studioso, analizzando la storia degli stu- esisterebbe un unico S. Valentino, da identificare con il marti- di sull'argomento e in particolare il citato lavoro di Amore re menzionato nel Martirologio Geronimiano alla data del 14 del 1966, si propone di « riportare la discussione su un piano febbraio e venerato ad Interamna, al sessantatreesimo miglio più dialettico e meno apodittico », prendendo in considerazio- della Flaminia. ne, oltre alle fonti letterarie, anche la cospicua messe di dati Per quanto riguarda il primo punto, l'uso dell'insolita archeologici relativa al santuario romano. Fiocchi Nicolai, pur espressione basilica quae appellatur Valentini e la mancanza, nel- apprezzando l'intento di fondo del lavoro di Amore (che pren- l'intitolazione, dell'epiteto sanctus non possono certamente co- de le mosse da una lettura più critica ed approfondita del pas- stituire una prova per affermare che la basilica non sia di tipo so del Catalogo Liberiano, nel quale si attribuisce a papa Giu- funerario, perché - pur senza negare il fatto che questo sareb- lio, 337-352, la realizzazione di una basilica quae appellatur be un caso del tutto eccezionale e mai più ripetuto, almeno a 10 Valentini al II miglio della via Flaminia) , non ne condivide nostra conoscenza- l'analisi complessiva delle dediche di basi- le conclusioni ed in particolare si oppone alle seguenti affer- liche romane del IV secolo evidenzia quanto le intitolazioni mazioni: l) che la menzione del Catalogo non sarebbe riferita fossero variegate e molto poco standardizzate 12 • A mio parere 8 G. N. VERRANDO, Reciproche influenze tra Roma e il Martirologio e Passionario 11 Sul personaggio cfr. Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 2. Prosopographie de Umbri, in L'Umbria meridionale cit. (nota 5), pp. 99-110, in part. pp. 104-110. l'ltalie chrétienne (313-604), 2, edité par CH. et- L. PIETRI, Rome, 2000, pp. 9 FioCCHI NICOLA!, Il culto cit. (nota 5). 2225-2226. 10 L. DucHESNE, Le Liber pontificalis. Texte, introduction et commentaire, I, Paris, 12 Su questo aspetto, con particolare riferimento alle basiliche urbane, cfr. F. 1886, pp. VIII-IX. Cfr. inoltre A. DI BERARDINO, Cronografo del 354, in Dizionario GumOBALDI, L'organizzazione dei tituli nello spazio urbano, in Christiana Loca. Lo spazio Patristico e di antichità cristiane, II, a cura di A. DI BERARDINO, Roma, 2006, coll. cristiano nella Roma del primo millennio, a cura di L. ERMINI PANI, Roma, 2000, I, pp. 1305-1307. Si veda inoltre, in proposito, il recentissimo contributo di C. PALOMBI, 123-129; v. anche B. IwASKZIEWICZ-WRONIKOWSKA, Le prime dedicazioni delle chiese di Nuovi studi sulla basilica di san Valentino sulla Via Flaminia, in Rivista di Archeologia Roma, in Ecclesiae Urbis. Atti del Congresso Internazionale di Studi sulle Chiese di Cristiana, LXXXV (2009), pp. 469-540.